Nella Catalogna Neolitica i morti venivano sepolti con i propri cani

Da ampi studi delle tombe neolitiche, gli archeologi hanno dedotto che in alcune parti dell’Europa, a partire dal 4.200 AC, per centinaia di anni i cani siano stati usati come elementi importanti nei riti di sepoltura umana. In un articolo pubblicato sul Journal of Archaeological Science, Silvia Albizuri ed i suoi colleghi dell‘Università di Barcellona, illustrano i resti di cani trovati in 26 tombe dissotterrate nella penisola iberica, situate nell’angolo nord-orientale della Spagna e comprendente anche la regione autonoma della Catalogna.

Gli animali trovati all’interno delle tombe, sono rappresentati da scheletri interi o parziali di cani e sembrano essere stati volutamente posizionati vicino o toccando ogni cadavere umano di uomini, donne e bambini, indicando che gli animali non erano specificamente associati a persone che ricoprivano particolari ruoli legati ai cani (pastori per esempio), ma avevano una rilevanza universale.

I cani esaminati da Albizuri e dai suoi colleghi non sono affatto esempi isolati, né i primi conosciuti. Uno studio nel 2009 identificò cani e lupi fossili in siti di sepoltura umani in Belgio, Ucraina e Russia, risalenti al periodo paleolitico. I cani ritrovati sepolti erano cuccioli o di circa un anno di età. Le loro ossa non mostravano segni di macellazione o eviscerazione. I cani adulti erano molto probabilmente animali da lavoro, impiegati per proteggere e guidare le mandrie e visto lo stretto legame con gli uomini, probabilmente condividevano la stessa dieta. Tutto ciò si evidenzia con l’introduzione dei cereali dal Neolitico, il che implica un cambiamento radicale nella loro alimentazione naturale.

Sarebbe tuttavia sbagliato immaginare che gli uomini del neolitico della Catalogna considerasse i cani allo stesso modo dei moderni allevatori di pecore e cioè essenzialmente come animali da lavoro; infatti erano più che semplici cani da guardia o compagni domestici.

Nel complesso, l’associazione con la morte umana dei cani indica che, probabilmente, questi ultimi abbiano avuto un ruolo ed un valore simbolico importante e fossero chiaramente considerati in modo diverso dagli altri animali.

Questo valore è associato a concetti di protezione, rinascita e guida dell’anima e porta a interpretare la deposizione di un cane in una tomba come un sacrificio rituale.