si sceglie il cane come si sceglie un partner

Si sceglie il proprio cane come si sceglie il partner

Quando si tratta di scegliere un amico peloso, la maggior parte delle persone tende ad avere le stesse abitudini di quando deve scegliere un partner romantico: quello che dicono di volere in un cane (o partner) non sempre definisce ciò che poi si decide.

Un gruppo di psicologi, tipicamente impegnati a studiare le dinamiche relazionali, in particolare le modalità con le quali le persone scelgono i loro partner, ha applicato le proprie metodologie per capire come le persone adottano i loro cani nel tentativo di migliorare il successo dei rifugi per animali. Nella ricerca, pubblicata su Behavior Research Methods, l’autrice dello studio, Samantha Cohen, afferma di avere avuto l’idea mentre faceva volontariato come consulente per l’adozione in un rifugio per animali dell’Indiana.

Era mia responsabilità abbinare i cani alle persone in base alle loro preferenze, ma ho notato che spesso i visitatori adottavano un cane diverso da quello da me indicato“, ha dichiarato. “Questo studio fornisce una ragione: qualsiasi selezione casuale soddisfa solo una parte dei tratti desiderati, il che significa che sono importanti sulla selezione dei cani“.

La terminologia tecnica per questo tipo di comportamento è “gap di preferenza dichiarato-rivelato“, che è un modo elegante per descrivere la discrepanza tra ciò che le persone pensano di volere e ciò che alla fine decidono. Proprio come per i partner romantici, gli umani hanno alcune preferenze quando si tratta di scegliere il loro cane.

Le caratteristiche utilizzate per definire i cani possono cambiare in base alla persona che descrive l’animale. Macrovector / Shutterstock

Quello che mostriamo in questo studio è che ciò che le persone dicono di volere in un cane non è sempre in linea con quello che scelgono“, ha detto Cohen, aggiungendo che il suo team ha caratterizzato i cani sulla base di 13 tratti, tra cui età, sesso, colore, taglia, stato di razza, allenamento precedente, nervosismo, protezione, intelligenza, eccitabilità, livello di energia, giocosità e cordialità. Ha poi esaminato le preferenze di oltre 1.200 persone che stavano cercando un cane, 145 delle quali concluse con un’adozione. La maggior parte delle persone elencava i tratti che pensavano di volere – la cordialità è la scelta più indicata, seguita dalla giocosità – ma spesso finisce per scegliere il proprio amico peloso solo sulla base di alcune caratteristiche, come l’età e la giocosità, rispetto ad altri tratti come il colore o stato di razza.

Parlando in generale, “Come molti psicologi hanno dimostrato in esperimenti di speed-dating, l’attrazione fisica è molto importante“, ha detto Cohen. “La maggior parte della gente pensa che il proprio cane sia bello o di bell’aspetto“.

L’aspetto, però, può essere relativo – una considerazione che, secondo i ricercatori, potrebbe aver influenzato i risultati dello studio. Poiché non esiste un linguaggio comune quando si tratta di definire i tratti, le persone e il personale di adozione possono utilizzare diversi tratti soggettivi per descrivere lo stesso cane. Per spiegare ciò, i ricercatori hanno semplificato un metodo per descrivere le caratteristiche, tra cui un algoritmo per determinare cordialità, la capacità di eseguire i comandi, dimensioni e colore, tra le altre cose.

Scegliere un animale domestico è certamente diverso dalla scelta di un partner, molto spesso, in effetti, i cani non hanno voce in capitolo, mentre tra le persone è necessario che scocchi una scintilla speciale in entrambi.

Indipendentemente da ciò, secondo i ricercatori, la componente emotiva e l’empatia istintiva tra uomo ed animale sono due fattori che vanno inseriti nel contesto reale per capire come le persone decidono di avviare una relazione, non importa se con un altro essere umano o con un cane. questo potrebbe contribuire a migliorare il modo in cui i rifugi per animali propongono i cani da adottare alle persone che ne cercano uno.