vantaggi e svantaggi del dropshipping

Tecniche di vendita online: il Dropshipping.

Con la popolarità di internet e lo sviluppo del commercio elettronico, lo shopping online è diventato una tendenza irresistibile. In effetti, con l’emergere di un gran numero di piattaforme di shopping, il negozio online è diventato una vera e propria moda.

Tra i modelli di vendita che stanno prendendo il sopravvento, si può annoverare senz’altro il Dropshipping (al quale ci si riferisce anche come drop ship o drop shipping).

Di cosa si tratta? E’ un sistema di evasione dell’ordine utilizzato nel commercio al dettaglio. Il Dropshipping, dall’inglese drop ship, traducibile come “spedizione a goccia”, e chiamato anche “metodo di acquisto a rischio 0“, è la vendita tramite un negozio online senza magazzino. Il venditore non possiede ciò che vende: il materiale rimane presso il produttore o fornitore fino alla richiesta di un cliente.

Se la vostra idea è quella di sviluppare un’impresa online basata sulla vendita di prodotti (e-commerce) ma non volete gestire fornitori, merci, scorte e spedizioni, la vendita in Dropshipping potrebbe essere la soluzione ideale per il vostro business sul web.

Infatti in questa tecnica di vendita, il dropshipper non tiene in magazzino i prodotti che vende. Quando un negozio online vende un prodotto, acquista l’articolo da una terza parte (produttore o fornitore) e lo fa spedire direttamente al cliente. Di conseguenza, il commerciante non vede o gestisce mai il prodotto.

Probabilmente il vantaggio più grande con il Dropshipping, è che è possibile lanciare un negozio di e-commerce senza dover investire migliaia di euro in anticipo per le scorte di magazzino. Normalmente infatti, i rivenditori tradizionali, hanno dovuto vincolare enormi quantità di capitale per questo tipo di acquisti.

Con il modello di Dropshipping, non è necessario acquistare un prodotto se non si è già effettuata la sua vendita e se non si è stati già pagati dal cliente. Senza grandi investimenti iniziali, è possibile dunque avviare un’attività di Dropshipping di potenziale successo.

Vediamo in modo molto semplice in cosa consiste:

  • Il fornitore mette a disposizione il suo catalogo prodotti (con o senza esclusiva di vendita)
  • Il dropshipper si occuperà di:
    • pubblicare per poi vendere i prodotti del fornitore sul suo sito e-commerce o sui marketplace (Amazon, Ebay per citare i più conosciuti);
    • vendere il prodotto ed incassare dal cliente finale;
    • inviare l’ordine al fornitore con dati del cliente e indirizzo di spedizione per la consegna dell’ordine;
    • fatturare ed incassare l’importo complessivo dell’ordine;
    • saldare il fornitore per l’importo pattuito.

Un aspetto da chiarire dal principio è che da un punto di vista fiscale-burocratico non cambia nulla tra il Dropshiping e la gestione di un normale e-commerce: in entrambi i casi è necessaria l’apertura di una partita iva ed è obbligatorio effettuare tutti i passaggi fiscali di una qualsiasi attività online.

Il modello di Dropshipping presenta una serie di vantaggi:

Minore fabbisogno di capitale: con il Dropshipping, non è necessario investire importanti somme nel magazzino. Infatti, si acquista un prodotto solo quando si dispone di un ordine esistente da evadere.

Selezione di prodotti più ampia: quando non è necessario acquistare in anticipo tutti gli articoli venduti, è possibile offrire ai clienti un numero maggiore di prodotti.

Rischio ridotto: senza migliaia di euro investiti in magazzino, il rischio, nell’avviare un negozio online, è drasticamente ridotto. Se le cose non funzionano, non si rimane bloccati con una quantità di prodotti in magazzino che bisogna vendere in perdita.

Luogo di lavoro flessibile: poiché non ci si deve preoccupare dell’adempimento o della gestione di un magazzino, è possibile dirigere un’attività di spedizione da qualsiasi luogo, con un computer portatile ed una connessione internet.

Altamente scalabile: poiché, in un’attività di spedizione di Dropshipping, non è necessario eseguire manualmente ogni ordine.

Bassi costi dei prodotti: dal produttore diretto al consumatore, la spedizione in Dropshipping, ha meno collegamenti intermedi rispetto al modello tradizionale di vendita al dettaglio e riduce notevolmente il costo del prodotto stesso.

Ma presenta anche degli svantaggi:

Concorrenza intensa: poiché non si ha bisogno di ingenti capitali, di un magazzino, o di un elevato numero di personale, un problema che si presenta in questo settore di mercato è dato dalla elevata concorrenza.

Problemi di servizio al cliente: dato che non si ha alcun contatto con il prodotto, si deve scaricare al fornitore/produttore del bene spedito, qualsiasi responsabilità relativa alla qualità, al packaging, alle tempistiche di spedizione, o all’assistenza post-vendita. Tutto questo però, potrebbe avere per il dropshipper, delle ripercussioni sui giudizi espressi nelle recensioni online di gradimento.

Rischio di perdita del cliente: in quanto, dopo la prima spedizione, il cliente potrebbe mettersi direttamente in contatto con il fornitore, al fine di ottenere un prezzo più basso.

Non si può controllare l’inventario: poiché non c’è un magazzino proprio per gestire l’inventario. Ci possono essere casi in cui l’inventario del fornitore non è disponibile e l’ordine del cliente non può essere spedito.

In conclusione, per quanto il Dropshipping possa sembrare alla portata di tutti, non è per nulla un modello di vendita semplice, in quanto, servono competenze informatiche, commerciali e comunicative. Ed è poco probabile che una sola persona abbia tutte queste capacità e che riesca a gestirle contemporaneamente in un business. Per questo se si vuole intraprendere questo percorso, occorre creare una squadra con elementi che riescano a coprire tutte queste competenze.

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