Il Branding e la sua importanza nel marketing

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L'importanza di curare la propria immagine come un brand aziendale

Oggi cercheremo di trattare l’argomento del Branding, che riguarda quella forte identità riferita ad una singola persona o ad un’azienda, dunque quel marchio, quella reputazione che si crea, in particolar modo attraverso la rete, e che permette di distinguersi dagli altri.

Il Branding è quel processo di creazione nella mente del consumatore, di un’immagine unica, di un nome, un logo, un simbolo o la combinazione di alcuni di questi elementi per un prodotto specifico, che lo differenzia dai prodotti della concorrenza. È l’immagine emotiva percepita di un’azienda ed è un modo efficace per la comunicazione tra due parti: acquirenti e venditori.

La sua principale finalità è quella di promuovere l’immagine di marca (brand image) e incentivare la fedeltà dei clienti alla marca (brand loyalty). Si adottano politiche di Branding anche per favorire gli sforzi commerciali dell’impresa, poiché la promozione di ciascun prodotto brandizzato, promuove indirettamente tutti gli altri prodotti commercializzati con la medesima marca, compresi i nuovi prodotti immessi sul mercato.

L’impiego del brand genera benefici per i consumatori oltre che per le aziende.

I brand, infatti, aiutano gli acquirenti a identificare prodotti specifici che soddisfano i loro bisogni, riducendo il tempo necessario per l’acquisto; dalla prospettiva dell’impresa venditrice, invece, le marche facilitano la ripetizione dell’acquisto e l’introduzione di nuovi prodotti, dato che gli acquirenti hanno già familiarità con i marchi dell’impresa.

Tipi di Branding

Questi di seguito sono i più importanti tipi di branding che si possono classificare.

Corporate Branding: questo tipo di marchio comporta l’utilizzo del nome dell’azienda come marchio di prodotto. Qui, diversi prodotti dell’azienda sono commercializzati con il marchio unico e tale pratica è indicata come marchio di famiglia.

Personal Branding: in questo tipo di suddivisione, gli individui e le loro carriere sono considerati come marchi. Atleti, musicisti, leader politici, ecc. promuovono i prodotti sotto il loro nome.

Ingredient Branding: questo modello comporta il branding di un componente di un determinato prodotto, al fine di proiettare alte prestazioni e qualità di quel particolare componente.

Community Branding: qui, un’azienda cerca di prendersi cura di un’intera comunità aiutando i bisognosi, sostenendo gli anziani, contribuendo all’istruzione pubblica, o fornendo aiuti di emergenza e posti di lavoro per i disoccupati. In questo modo l’azienda mantiene la promessa della comunità di prendersi cura di loro e di essere beneficiaria.

Rebranding: questo tipo di branding prevede la progettazione di un nuovo simbolo, logo o tipo di marchio già esistente, al fine di creare una differenziazione tra i clienti. Con l’obiettivo di riposizionare il marchio o il nome dell’azienda, si applica a nuovi prodotti o prodotti ancora in fase di sviluppo.

Co-branding: in questo tipo di branding, due o più marchi di prodotti diversi vengono promossi contemporaneamente. Questo può dare al consumatore la possibilità di scegliere di acquistare in un’unica soluzione le sue marche preferite.

Cultural Branding: questo tipo di branding comporta la promessa ai lavoratori di migliorare il loro ambiente di lavoro e le relazioni con i dirigenti di alto livello.

Consideriamo ad esempio la Apple. Come marchio noto, Apple proietta una cultura aziendale umanistica e una forte etica aziendale che sostiene le buone cause. Questi valori sono evidenti dai loro prodotti innovativi e dalla cura dell’organizzazione e dell’efficienza del loro servizio clienti. Esiste un legame emotivo tra cliente e azienda che rafforza il valore del marchio.

Politiche di branding più diffuse

Nella politica di brand extension, un’impresa utilizza uno dei suoi nomi esistenti per un prodotto migliorato o un nuovo prodotto, che spesso è nella stessa categoria di prodotti a cui appartiene la marca esistente, ma non necessariamente.

La politica di co-branding ricorre quando due o più brand noti vengono combinati nella realizzazione di un unico prodotto o commercializzati insieme attraverso forme di marketing congiunto.

Infine la brand licensing è una strategia di branding assai diffusa, che implica la concessione in licenza della marca. Un accordo in cui un’impresa permette a un’altra organizzazione di usare la propria marca su altri prodotti, dietro pagamento di un canone o di una royalty.

CHE COS’E’ IL PERSONAL BRANDING

Il personal branding è la pratica di creare un marchio intorno a una persona piuttosto che a un’entità commerciale.

Viene utilizzato per aiutare le persone a proseguire la loro carriera, posizionandole come esperte all’interno di un ambito lavorativo. Sviluppando un marchio personale, una persona può far crescere il proprio seguito social per aiutarla ad assicurarsi un lavoro migliore, vendere più prodotti nel proprio business e aumentare le opportunità di carriera.

Costruire un marchio personale non è qualcosa che accade in un giorno, può richiedere molta pianificazione e mesi di duro lavoro per iniziare a vedere i risultati; a volte è necessario migliorare il proprio brand personale dopo aver ricevuto un feedback negativo.

Con più persone intente nella costruzione del proprio brand personale, è necessario mettersi in gioco per farsi notare. Se si sta cercando di ottenere una posizione più elevata in una nuova azienda, si possono mostrare dati chiave come il numero di followers che si hanno, quanto traffico acquisisce il proprio sito web o altre metriche vitali che possono dare un vantaggio competitivo rispetto agli altri candidati. Pensatelo quasi come un portfolio online su se stessi.

Può anche aiutare a cogliere nuove opportunità come accordi commerciali o partnership di marketing che altrimenti non si otterrebbero, soprattutto se si è una persona di notevole influenza sugli altri.

La creazione del proprio brand infonde fiducia e credibilità nella propria conoscenza e nelle proprie capacità, in modo che le aziende sappiano che collaborare con noi migliorerà la loro consapevolezza del marchio. Marcare sé stessi in modo autentico mostrando la propria personalità, è un modo eccellente per differenziarsi dagli altri nel proprio campo e sviluppare il proprio personal brand.

Jeff Bezos, il fondatore di Amazon, è famoso per aver detto: “Il tuo marchio è ciò che la gente dice di te quando non sei nella stanza“.

Il termine “branding” era un tempo riservato alle aziende, ma con l’avvento dei social, è diventato fondamentale e riferibile anche al singolo soggetto. Un marchio personale è la combinazione unica di competenze ed esperienze che rendono quello che si è.

È il modo in cui ci si presenta al mondo. Un efficace personal branding vi differenzierà dalla concorrenza e vi permetterà di costruire la fiducia da parte dei potenziali clienti e datori di lavoro.

Ecco alcuni esempi di persone famose che hanno costruito incredibili personal branding attraverso il duro lavoro, la coerenza e un’attenzione a lungo termine:

Oprah Winfrey: è senza dubbio la regina del personal branding. Secondo Forbes, il suo marchio ha un patrimonio netto stimato di 2,5 miliardi di dollari. Oprah si è sempre attenuta alla sua competenza principale: sfidare gli spettatori del suo programma a vivere la propria vita nel modo migliore possibile, comprendendone il potenziale. Essendo fedele a se stessa, ha ispirato milioni di persone ad essere il loro io migliore.

Richard Branson: è innegabilmente uno degli uomini più visibili e di successo. E’ sempre stato fedele ai suoi valori fondamentali, tra cui l’avventura e l’assunzione di rischi. Essendo se stesso, ha spesso fatto esattamente ciò che gli altri dirigenti d’azienda sconsigliavano, tra cui folli acrobazie pubblicitarie, come ad esempio vestirsi con la divisa da assistente di volo di una compagnia aerea concorrente. Il suo stile poco ortodosso e l’impegno verso le sue passioni lo hanno aiutato a creare un potente personal branding. Branson dice: “Troppe aziende vogliono che i loro marchi riflettano un’immagine idealizzata e perfezionata di se stessi. Di conseguenza, i loro marchi non acquisiscono alcuna consistenza, nessun carattere e nessuna fiducia del pubblico“.

Se siete alla ricerca di un lavoro migliore o di maggiori vendite per la vostra azienda, il personal branding è più importante che mai. Non è necessario essere Oprah o Richard Branson per avere un grande marchio personale. Si tratta solo di creare e curare continuamente la vostra presenza digitale e, cosa più importante, mantenerla reale!

La vostra onestà, trasparenza e autenticità sono ciò che vi differenzierà nel lungo periodo. Non si ha mai una seconda possibilità di fare una prima ottima impressione.

A presto!