Guadagnare con un blog: il content marketing

0
75
A cosa serve e come si fa il content marketing

Un blog adeguatamente curato può diventare un’interessante strumento per fare marketing, utilizzando strategie adeguate e mirate per ottenere l’affermazione del Brand che si intende promuovere. Curando adeguatamente la crescita e l’affermazione del blog sarà possibile raggiungere risultati interessanti e soddisfacenti, arrivando ad ottenere buone conversioni e revenue.

Le cose fondamentali da curare sono la qualità e l’attinenza dei contenuti.

Conoscere le regole e le strategie da seguire per il content marketing deve essere il punto da cui partire per lo sviluppo di contenuti in grado di valorizzare un blog e ricavarne un buon fatturato.

Ma cos’è il content marketing e a cosa serve?

Il Content Marketing è, sostanzialmente, pubblicità. Si tratta di una tecnica tesa a diffondere un Brand basata su contenuti di qualità, sviluppati ad hoc per attrarre l’interesse dei potenziali lettori e trasformarli in clienti o utenti.

Cosa bisogna fare?

Si deve partire da un’accurata pianificazione che preveda una strategia di marketing composta di step successivi in grado di permettere al blog di ottenere una sempre maggiore visibilità in rete attraverso il posizionamento sui motori di ricerca e la presenza sui social. Se ben costruita, questa strategia può permettere di ottenere risultati importanti, e quindi guadagni, dal un blog grazie all’interesse generato dai contenuti.

L’aspetto fondamentale è quindi il content: non solo testi ma anche video, foto e app. Tutto deve essere sviluppato allo scopo di incrementare la visibilità e di avere il massimo impatto sul lettore che dovrà trasformarsi in acquirente o utilizzatore.

Ecco alcuni suggerimenti per ottenere il massimo risultato dallo sviluppo di contenuti:

Servono Contenuti di qualità: bisogna produrre testi grammaticalmente corretti, comprensibili e contenenti informazioni corrette reperite da fonti affidabili.

  • Scrivere in modo semplice e chiaro, utilizzando frasi brevi per evitare di annoiare e stressare il lettore, che altrimenti, potrebbe rinunciare alla lettura. Idealmente, un periodo dovrebbe limitarsi a 25 parole;
  • I riferimenti a fatti e fonti devono essere verificabili;
  • Essere più chiari possibile, ad esempio usando liste e schemi;
  • Non introdurre dettagli fuorvianti e inutili che potrebbero rendere poco scorrevole la lettura. Nel caso introdurre un ipertesto o un link su cui cliccare per approfondire;

 Coinvolgere il lettore: attenzione: è bene utilizzare frasi brevi e semplici da comprendere ma senza cadere nello sbaglio di apparire troppo sintetici, sbrigativi e superficiali.

L’obiettivo è sempre quello di trattenere il lettore all’interno del blog, possibilmente stimolando il suo interesse ad approfondire i temi che ci interessano utilizzando argomenti finalizzati ad ottenere condivisioni e collegamenti anche verso gli altri content del blog (backlinks).

Dal punto di vista SEO, la lunghezza del contenuto è direttamente proporzionale al posizionamento sui motori di ricerca.

Scrivere articoli lunghi non basta, è necessario individuare i giusti collegamenti e argomentare in modo pertinente.

È importante dare al lettore la possibilità di scegliere di approfondire, offrendogli dei links collegati ad altri articoli: è fondamentale che il lettore non si senta forzato ma guidato nella scelta degli argomenti da approfondire, lasciandogli però la massima indipendenza nella lettura. Un link di approfondimento non può esser propedeutico per il proseguimento della lettura dell’articolo, semmai di completamento.

– Anche l’uso delle immagini deve essere ben studiato e appropriato, spesso i lettori vengono inizialmente attratti proprio da un’immagine ben scelta.

– È importante organizzare bene il blog, attraverso una categorizzazione gerarchica che faciliti il lettore nel navigarlo che gli permetta di reperire con facilità le informazioni; un blog confusionario e dispersivo metterà in difficoltà il lettore nel trovare quel che cerca e di conseguenza si spazientirà e cercherà altrove. È qui che si vede la differenza tra un blog di successo ed uno che non avrà mai vera visibilità.

 

Individuare il target, cioè il pubblico al quale ci si rivolge. I blog generici, dove si trova un po’ di tutto,  hanno ormai troppa concorrenza. Affrontare invece argomenti specifici, riferiti a un target più limitato, aiuterà a fidelizzare il lettore che saprà quindi dove trovare ciò che cerca e in questo modo terrà quel blog come punto di riferimento.

  • Per procurarsi un pubblico fidelizzato, la cosa migliore è individuare temi specifici e scrivere cose interessanti in modo accattivante.
  • Il passo successivo è Individuare le parole chiave adatte da abbinare al content, senza dimenticare le intenzioni di ricerca, di cui parleremo in un altro articolo, che permetteranno di posizionare il blog nelle ricerche dei potenziali utenti. Capire cosa cercano gli utenti è fondamentale per la visibilità.
  • I contenuti devono essere sempre in voga e generare un interesse duraturo nel tempo, informazioni che possono generare solo un’Hype momentaneo sono poco utili.

Altra cosa fondamentale è l’utilizzo di strumenti SEO, il cui scopo è ottimizzare il blog e misurarne il posizionamento, ma è importante evitare di trasformare il blog un contenitore asettico di nozioni, automatico ed impersonale. I lettori si devono affezionare, fidelizzare e le loro esigenze vengono per prime.

  • Aggiorniamo le nostre competenze non solo informatiche e SEO , ma anche sociali: perché è alla società che ci stiamo rivolgendo.
  • Teniamo d’occhio il target di riferimento, tenendo conto che le esigenze dei lettori possono cambiare e si sviluppano e si trasformano nel tempo.
  • Ciò che si pubblica deve essere sfruttabile e fruibile nel concreto, cioè utile al lettore: dobbiamo assicurarci e assicurargli che nel blog troverà quello di cui ha bisogno.

Chiediamoci sempre cosa vogliono i lettori e come metterli a proprio agio.

Perché sono loro che muovono il traffico del blog.