Avere un cane aiuta ad avviare e migliorare le relazioni sociali

Trent’anni fa, Paul Knott si fratturò il collo in un incidente automobilistico che lo lasciò su una sedia a rotelle e lo costrinse a terminare la sua carriera di vigile del fuoco del Dipartimento di protezione antincendio della California. Da allora, è tornato a scuola, ha conseguito la sua laurea, ha iniziato a lavorare come “cowboy dei dati” (le sue parole) e allevato tre pastori australiani.

Il mio cane è molto desideroso di incontrare persone“, dice Knott, che ora ha 62 anni. Così inizia l’interazione e la persona inizia a parlare dell’animale. ‘Qual è il suo nome? Oh, è il tuo aiutante? ‘ E dopo cinque o dieci minuti, potresti essere coinvolto in una conversazione che quella persona non avrebbe mai immaginato di iniziare senza l’animale. “I cani sono grandi facilitatori dell’interazione sociale. Soprattutto tra estranei.”

Negli studi che osservano le reazioni delle persone mentre sono in giro con i cani, i ricercatori hanno scoperto che gli estranei offrono più sorrisi e sguardi amichevoli alle persone con cani, ed è più probabile che si avvicinino e conversino con essi. In uno studio del 2008, si è rilevato che molte persone aiutano più volentieri qualcuno cui sono cadute una manciata di monete raccogliendole se quest’ultimo ha un cane con sé, e sembra anche che molti si sono dimostrati più propensi a prestare ad un estraneo i soldi per il bus nel caso li chiedesse.
Insomma, la presenza di un cane sembra avere il potere di rendere le persone più affabili.
Le persone normalmente trattano gli estranei in luoghi pubblici con quello che il sociologo Erving Goffman chiamava “disattenzione civile“. Il soggetto in questione riconosce che l’altra persona è lì, ma segnala che lui stesso non vuole interagire, ed è anche rispettoso del fatto che probabilmente anche l’altra persona non voglia interagire. La presenza di un cane, però, scombina tutte le carte in tavola: i cani tendono ad interagire con chi vogliono e questo aiuta a superare la barriera della disattenzione civile in due modi: il primo, se vedi qualcuno con un cane e ti piacciono i cani, allora sai di avere qualcosa in comune con quella persona, rendendola un po’ meno sconosciuta. Il secondo, “è come se l’apertura interazionale dei cani da compagnia… fosse altamente contagiosa, infettando e trasformando chiunque li accompagni in pubblico in ‘persone aperte‘”.Così scrissero i ricercatori in un articolo del 1991 sul Journal of Contemporary Ethnography in cui uno degli autori si infiltrò in un gruppo di proprietari di cani che frequentava il suo parco locale e prese nota del loro comportamento mentre lentamente diventava loro amico. Notò che i proprietari dei cani erano aperti a parlare con altre persone nel parco, e accogliere altri proprietari di cani (che non facevano parte del loro gruppo) per lasciare che i loro cani  giocassero senza guinzaglio. Ma le conversazioni erano praticamente interamente incentrate sui cani e all’inizio i proprietari si rivolgevano addirittura al cane di un nuovo arrivato piuttosto che alla persona.Nella seconda visita dell’autore al parco con il suo cane, Max, una delle donne del gruppo si avvicinò a loro cominciando a coccolare il cane, parlandogli con toni che una madre usa con suo figlio: “Sei così carino! Sei così amichevole, vero?” Solo in seguito rivolse all’autore una serie di domande: “Come si chiama? Quanti anni ha?

Il termine per spiegare tale modo di comportarsi è “triangling“, cioè l’addomesticamento del cane invece che dell’umano, al fine di minimizzare il rischio di parlare con uno sconosciuto. Il cane è un bersaglio più sicuro; probabilmente non ti rifiuterà. Questo è vero anche per altri animali, infatti uno studio del 1992 di Lynette Hart, medico veterinario della University of California, ha rilevato che le persone avevano più probabilità di interagire con uno sconosciuto seduto in un parco con una tartaruga o un coniglio piuttosto che se fosse seduto lì a soffiare bolle o a guardare la televisione.

Alcuni anni dopo essere diventato un tetraplegico, Knott partecipò a uno studio del 1988 condotto da una delle studentesse di Hart, Jane Eddy. Eddy, Hart e Ronald Boltz hanno seguito le persone su sedie a rotelle nei centri commerciali e nel campus della UC Davis, con e senza cani, e hanno osservato come le persone reagivano a loro. Con i cani presenti, le persone disabili ricevevano molti più sorrisi e conversazioni da estranei, e gli estranei avevano meno probabilità di distogliere deliberatamente il loro sguardo o di allontanarsi dalla loro strada.Parte della ragione per cui la gente è più attratta dalle persone con i cani è che gli umani tendono a pensare ai proprietari di animali in modo più positivo. In uno studio in cui ai partecipanti è stato chiesto di valutare le persone rappresentate in alcuni disegni (malsano contro sano, amichevole contro ostile, intelligente contro non intelligente, ecc.), hanno valutato la gente del fumetto in modo più positivo quando nei disegni erano inclusi anche degli animali.Questo è qualcosa che molti utenti di Tinder intuitivamente capiscono, visto il numero di cani presenti nelle immagini dei profili. Nello stesso studio del 2008 si rilevava che il profilo di un uomo era in grado di ottenere molti più numeri di telefono da donne quando aveva un cane con sé. Ci è riuscito il 9% delle volte senza il cane e il 28% delle volte con il cane.

È un atteggiamento che deriva dall’errore di attribuzione fondamentale, dice Alan Beck, professore di ecologia animale presso la Purdue University School of Veterinary Medicine. L’errore di attribuzione fondamentale è un concetto socio-psicologico che descrive come le persone tendono a pensare che ciò che fanno gli altri è indicativo delle loro personalità, senza prendere in considerazione fattori esterni.

Dice Beck: “Penso che quando vediamo le persone con gli animali, pensiamo che la relazione con loro sia meravigliosa ed è un riflesso di quella persona. Diamo per scontato che siano letteralmente dei buoni padroni di cani, invece di essere semplicemente persone con un cane. Hitler era un grande amante dei cani…

Vedere qualcuno con un cane ti offre la possibilità di giudicare la persona, forse falsamente, ma offre anche essa la possibilità di dimostrare a te stesso il proprio valore, e forse, di fare un nuova amicizia. “I cani, quindi, possono fornire agli uomini più compagnia di una semplice compagnia“, scrivono gli etnografi.
Fonte: https://www.theatlantic.com/health/archive/2015/11/how-dogs-make-friends-for-their-humans/417645/
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